lunedì 24 ottobre 2016

Lucia di Lammermoor ( 1946 )


Lucia di Lammermoor (1946). Regia di Piero Ballerini. Tratto dall'opera di Gaetano Donizetti. Soggetto originale di Walter Scott. Sceneggiatura: Piergiuseppe Franci e Piero Ballerini. Fotografia di Mario Albertelli. Scenografia di Carlo Egidi. Interpreti: Nelly Corradi, Mario Filippeschi, Afro Poli, Italo Tajo, Gino Sinimberghi, Adelio Zagonara, Loretta Di Lelio, e altri. Direttore d'orchestra: Oliviero de Fabritiis. Orchestra e coro Opera di Roma. Maestro del coro: Giuseppe Conca. Durata: 1h46'

"Lucia di Lammermoor" con la regia di Piero Ballerini, dura 1h46 e c'è tutta l'opera, direi senza tagli o quasi. La recitazione è più o meno a livello familiare, da recita in casa; la regia ricorda spesso, nel bene come nel male, l'epoca prima del sonoro (i film del periodo prima del sonoro sono molto spesso dei capolavori, non è che io voglia parlare male del lavoro di Ballerini). Il film è in bianco e nero ma sono molto belle le location e gli esterni, ed è un peccato non poter sapere di più sui luoghi in cui sono state fatte le riprese. I cantanti, anche attori, sono Nelly Corradi, Mario Filippeschi, Italo Tajo, Afro Poli, Adelio Zagonara, Loretta Di Lelio; dirige Oliviero De Fabritiis, orchestra e coro Opera di Roma, direttore del coro G. Conca.
Si tratta di una buona esecuzione da teatro di provincia, penalizzata dal sonoro dell'epoca. Oliviero de Fabritiis è stato un direttore molto presente nel mondo del cinema e dei dischi, ha al suo attivo una lunghissima carriera che lo ha portato, nel 1983 (quasi quarant'anni dopo questo film) a registrare il Mefistofele di Boito con Luciano Pavarotti, Nicolai Ghiaurov e Mirella Freni. Il migliore del cast è il basso Italo Tajo, il tenore Filippeschi è in discreta forma, Nelly Corradi è un sopranino leggero come si usava all'epoca per la Lucia di Lammermoor. In parte, la delusione che si prova è colpa del tempo che è passato velocemente su questi cantanti: subito dopo la Corradi (che è molto graziosa e si impegna a dovere) è arrivata Maria Callas, che ha riportato questo ruolo alla sua drammaticità originaria; poi ci sarà Joan Sutherland, più belcantista, Montserrat Caballé, tante altre ancora.  Di soprani anche più famosi della Corradi, in questo ruolo, si è davvero persa la memoria.
Piero Ballerini, comasco di nascita, girò venti film tra il 1935 e il 1954, con alcuni titoli operistici (La Sonnambula, e la Cenerentola di Rossini), direi niente di particolarmente memorabile.
 

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